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Embolizzazione del fibroma uterino (UFE)Embolizzazione dell'arteria uterina Nota: Embolizzazione dell'arteria uterina ed embolizzazione del fibroma uterino sono nomi differenti per la stessa procedura. L'embolizzazione del fibroma uterino (UFE), definita anche embolizzazione dell'arteria uterina (UAE), è una procedura chirurgica minimamente invasiva utilizzata per trattare i fibromi uterini. Questo intervento chirurgico utilizza una tecnica definita embolizzazione che blocca il flusso sanguigno attraverso i vasi intorno ai fibromi, privandoli dell'ossigeno necessario per crescere. La privazione dell'ossigeno determina la contrazione dei fibromi. Pur trattandosi di un trattamento dei fibromi relativamente nuovo, l'UFE è stata utilizzata per anni nel controllo delle forti emorragie dopo il parto. L'embolizzazione dei fibromi viene effettuata da un radiologo interventista che opera consultandosi con il suo ginecologo. La procedura richiede circa un'ora. L'UFE non viene raccomandata alle donne che stanno programmando gravidanze future, poiché i suoi effetti sulla fertilità non sono completamente noti. L'UFE comporta la realizzazione di una piccola incisione e l'inserimento di un catetere lungo l'arteria femorale a livello inguinale, che viene guidato a una delle arterie uterine; vengono quindi iniettate minuscole sfere di plastica, delle dimensioni di granelli di sabbia. Utilizzando un apparecchio radiografico mobile (fluoroscopia), il medico guida il catetere attraverso l'arteria raggiungendo l'utero. Un arteriogramma (una serie di immagini prese mentre il mezzo di contrasto viene iniettato) viene effettuato per fornire una mappa dell'irrorazione sanguigna all'utero e ai fibromi durante la procedura. Minuscole particelle di gelatina trisacrilica o di alcool polivinilico (PVA) vengono iniettate attraverso il catetere e depositate nelle arterie più piccole che si diramano nei fibromi e impedire l'irrorazione sanguigna. Possono rimanere permanentemente nelle arterie uterine. Con l'irrorazione sanguigna interrotta, i fibromi iniziano a contrarsi. I medici ripetono il processo sull'arteria uterina opposta per trattare tutti i fibromi nell'utero. Le pazienti sono coscienti ma sedate per la procedura. L'anestesia locale viene utilizzata sul sito dell'incisione per bloccare il dolore. Generalmente, è richiesto un pernottamento in ospedale ma l'UFE può essere effettuata come procedura ambulatoriale. Alle pazienti vengono somministrati farmaci antidolorifici e antinfiammatori per il fastidio e i crampi successivi alla procedura. Alcune pazienti possono soffrire di "sindrome post-embolizzazione", descritta come una condizione con sintomi simili all'influenza, quali febbricola, malessere e leggera nausea. La sindrome post-embolizzazione può verificarsi entro alcune ore o fino ad alcuni giorni dopo l'embolizzazione. Gli effetti collaterali solitamente cessano dopo alcuni giorni. Le donne riprendono leggere attività alcuni giorni dopo l'embolizzazione del fibroma uterino e, in generale, riprendono la normale attività una settimana, dieci giorni dopo il trattamento. Le pazienti ritorneranno per visite di follow-up come
programmato dai loro medici. Solitamente, sono necessari da due a tre
mesi perché i fibromi si riducano in modo sufficiente da consentire
il miglioramento dei sintomi di dolore e pressione. Solitamente, le
emorragie abbondanti migliorano durante il primo ciclo mestruale successivo
alla procedura. Un'ecografia pelvica o l'imaging mediante risonanza
magnetica, RMN, vengono effettuati da tre a sei mesi dopo l'embolizzazione
per accertare la riduzione dei fibromi.
I benefici dell'embolizzazione del fibroma uterino (UFE) sono:
Gli svantaggi dell'embolizzazione del fibroma uterino (UFE) sono:
I rischi dell'embolizzazione del fibroma uterino (UFE) sono:
L'embolizzazione del fibroma uterino non viene raccomandata alle donne con:
Storia dell'embolizzazione del fibroma uterino A partire dagli anni 70', l'embolizzazione è stata utilizzata per trattare i pazienti che soffrivano di ulcere, tumori e traumi. Inoltre, è stata utilizzata per arrestare l'emorragia che può talvolta verificarsi dopo il parto. L'embolizzazione del fibroma uterino è stata utilizzata per la prima volta come tecnica per limitare le perdite di sangue durante la rimozione chirurgica dei fibromi e veniva effettuata in largo anticipo rispetto all'intervento chirurgico. Tuttavia, si riscontrò che dopo l'embolizzazione e mentre si attendeva l'intervento chirurgico, molte pazienti non mostravano più i sintomi e frequentemente l'operazione stessa risultava non essere più necessaria. L'UFE venne introdotta come trattamento per i fibromi nel 1992 a Parigi, dal ginecologo Dr. Jacques-Henri Ravina. La procedura venne eseguita per la prima volta negli Stati Uniti, all'Università della California, a Los Angeles (UCLA). Ora, sono numerosi i centri simili distribuiti in tutto il mondo, che effettuano l'UFE per trattare i fibromi uterini Risorse in Internet sull'embolizzazione del fibroma uterino: http://www.radiologyinfo.org/content/interventional/ufibroid-embol.htm http://www.sirweb.org/patPub/uterineTreatments.shtml#uf
http://www.rand.org/pubs/monograph_reports/MR1158/
http://www.mayoclinic.org/uterine-fibroids/uterine-artery-embolization.html
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